Lewes e di nuovo il South Down

L'Inghilterra

Oggi, al contrario di ieri è stata di nuovo una giornata intensa e faticosa di vita da turista. Questa mattina siamo partiti alla volta di Lewes a una ventina di minuti di macchina da Hurstpierpoint, è una plendida cittadina tipicamente est-sussex come la mamma di Alex ci ha fatto notare ieri pomeriggio. Lewes è un luogo molto importante perchè ci si è combattuta la battaglia omonima nel 1264 in cui gli eserciti del re hano affrontato la lega dei nobili e sono stati sconfitti, in seguito a questa sconfitta nel 1266 è stato fondato il primo parlamento della storia dell'Inghilterra. Questa vicenda è più volte ricordata nei pannelli informativi del castello e nel museo con tanto di frecce ad indicare, sul paesaggio, quale fosse la famosa collina della battaglia. Qui a Lewes c'è un castelluccio piccolino e piuttosto diroccato ma molto curato come scenografia; la collinetta su cui sorge, per per curiosità non è naturale ma è stata eretta nel dodicesimo secolo proprio per ospitare il nucleo originario del castello, è abbellita da fiori ed un sentiero morbido che vi si avvolge sopra, e la vista che si gode dalla cima delle poche mura rimaste in piedi mostra piacevoli colline e il graziono paese che è adorabile (o meglio lovely, parola che qui abusano spesso) con tutte le case a uno o due piani dallo stile vittoriano fino a qualche sopravvissuta casupola tipicamente alto medioevale. Così era ad esempio la casa-museo di Anne Of CLeves, una delle sei mogli del famoso re Enrico VIII, il re della riforma anglicana. La casa che è trasformata in un museo di mobili e utensileria medioevale è veramente un gioiello di architettura dei secoli passati: la casa è sorretta da due lunghe canne fumarie in muratura su cui appoggiano sia le travi del tetto che le travi portanti che compongono i muri, tutti in legno ma intonacati all'esterno. Lewes è piena di curatissimi e tipici giardini all'inglese con tutti i fiorellini colorati e i rivoli d'acqua che formano piccole cascatelle su gradini e rialzi artificiali.

Per pranzo abbiamo trovato una sandwicheria-baguetteria che ci ha venduto delle baguette ripiene che sono miracolosamente costate pochissimo. Non posso non menzionare il museo del castello che benchè sia piccolino contiene una proiezione animata della storia di Lewes dagli antici romani all'Inghilterra vittoriana unendo alla narrazione una tecnica di illuminazione di un bel plastico della città da cui si dovrebbe trarre esempio anche in molti musei italiani. Ad un certo punto, il nostro parcheggio scadeva per cui abbiamo ripreso la macchina e siamo tornati a casa.

Nel pomeriggio Alex è andata a nuotare in piscina, ed io ho messo le gambe in spalla e munito di una dettagliata cartina dei dintorni e del South Down e dotato di bottiglia d'acqua del rubinetto sono partito baldamente in direzione del Memoriale Indiano, una specie di monumento funebre dedicato ai soldati di etnia indiana non cristiani che sono morti sul fronte occidentale durante la guerra del 1915/1918. Ancora oggi, una volta all'anno, un distaccamento del regio esercito britannico sistema e ripulisce il santuario: La dignità di una nazione (bhe, mi viene proprio da usare il termine impero) si vede proprio da queste cose, uomini stranieri morti quasi un secolo fà ricordati e riveriti ancora oggi.

La passeggiata è stata davvero molto bella, anzi splendida, tra le colline ricoperte di campi coltivati a grano di un colore giallo ocra molto intenso e da pascoli pieni di pecore placidamente brucanti un'erba cortissima. Ho camminato per tre ore intere, partendo da casa di Alex attraversando Hurstpierpoint per sentieri immersi tra gli alberi poi lungo i campi ai piedi del Down e poi sulle sue placide e bombate spalle. Dicevo, ho camminato per tre ore intere e per parecchi chilometri fino a vedere Brighton ed il mare, la manica o channel come si chiama da queste parti. I colori sono speciali soprattutto sotto un sole che splende in un cielo blu appena offuscato da un pò di umido e somg entrambi contenuti entro livelli che in pianura padana ci sognamo. Sono ripassato dai due mulini di Clayton, Jack and Jill, ho costeggiato una buca del golf club locale, sono arrivato al memoriale che è posto in vista di Brighton, orientato verso sud-est. Tutta la campagna è solcata da una rete di footpath e di bridleway, i primi sentieri esclusivamente pedonali e le seconde strade percorribili anche a cavallo, che è così fitta e curata qui intorno che credo sia possibile attraversare l'intera contea a piedi senza percorrere strade asfaltate se non per brevi tratti. Potrebbe valere la pena pensare di organizzare delle vacanze a piedi da queste parti, la natura è davvero splendida, ti fà venire in mente la Contea di Hobbitopoli del Signore degli Anelli. A patto che non piova, il clima è ottimo.

Il panorama Il castello Le strade di Lewes Uno scorcio del South Down