Londra

L'Inghilterra

Oggi sono veramente stanco, altro che ieri sera. Abbiamo passato la giornata a Londra: siamo andati in treno spendendo un vero e proprio patrimonio cioè quindici sterline (circa 23 euro) per il viaggio di andata e ritorno più metrò in città. Abbiamo preso un treno piccolino e semi vuoto ad Hassocks che ci ha lasciato, dopo un rapido cambio, a Victoria Station in centro città. La prima cosa che mi ha colpito sono gli autobus rossi a due piani, o come si dice qui double deck, e i taxi che nuovi o vecchi che siano sono fatti tutti con lo stesso stile della prima metà del 1900. Per fortuna che scrivono sempre vicino alle strisce pedonali, o pedestrian crossing, in che direzione occorre guardare prima di attraversare perchè io continuo a far casino e non sapere mai da che parte arrivano le macchine. Abbiamo passato la giornata a camminare in una specie di delirio di passeggio e testa (la mia) che girava da tutte le parti. In mattinata abbiamo girato per Buckingham Palace, St. James's gardens, the House of Parliament, Westminster Abbey, il Tamigi, il foothpath del giubileo (quello della regina, mica quello del papa) fino alla Millenium Wheel; splendidi palazzi, notevoli architetture e ovunque gente, code e lavori in corso. Ad un certo punto è arrivata la necessità di mettere un pò di carburante nel motore, cioè di far pranzo. Abbiamo rapidamente puntato su Waterloo station per prendere il metro e raggiungere Leicester Square con tutti i suoi teatri. Abbiamo ripiegato su un locale finto italiano per trovare qualcosa da mangiare di economico che non fosse McDonald o Burger King, tuttavia mi hanno fatto una buona insalata mista più francese che italiana come gusto e Alex ha mangiato una pastasciutta decorosa.

La pausa non è durata molto; finito il breve pasto siamo ripartiti per il nostro pazzo giro: Covent Garden con il suo delizioso mercatino, Trafalgar Square, di nuovo Leicester Square quindi pausa di riflessione vicino ad una panchina in mezzo alla piazza per decidere di riprendere la metro in direzione di St Paul, chiesa però che abbiamo trovato chiusa perchè erano ormai passate le quattro e qui a quell'ora le chiese chiudono. Poco male, due passi e abbiamo attraversato il famoso Millenium Bridge una bella opera di ingegneria: leggera e maestosa. Ormai però i piedi pieni di stanchezza e piatti dal tanto camminare su asfalto e pietra ci hanno convinto a ripiegare rapidamente verso la stazione ferroviaria di Blackfriars che si trova appesa su uno dei tanti ponti che attraversano il Tamigi nel centro di Londra. Abbiamo preso il primo treno per Brighton e Hassocks: questa volta un treno straripante di pendolari e lavoratori stanchi che chi dormendo e chi leggendo tornano a casa. Per fortuna due posti a sedere si sono liberati nel giro di poche stazioni. Come conclusione Londra è una bella città, molto caotica, si respira veramente l'aria di una metropoli che tutto sommato ignora il turismo perchè è solo uno dei molteplici aspetti e motivi di vita della città. Non si contano infatti i cantieri puntualmente davanti a qualcosa di interesse turistico che rovinano le possibilità di fare fotografie. Forse nei prossimi giorni ci torneremo ancora per vedere un paio di musei e forse per fare un giro sulla ruota panoramica il cui biglietto costa caro (circa 15 euro) ma promette una vista impareggiabile sulla città a patto che il tempo sia bello, cosa che stamattina decisamente non era.

Ora sono a letto, ho un cerchio di mal di testa è ora di dormire.

Colori di Londra Westminster Abbey e la coda all'ingresso The House Of Parliament Il Millenium Bridge