Riflessioni sparse

L'Inghilterra

Il penultimo giorno della mia permanenza in questa splendida contea è passato tranquillamente. Abbiamo fatto un lungo giro a piedi partendo da Hurstpierpoint ma proseguendo nella direzione opposta al South Down cioè verso Burges Hill attraversando campi e pascoli di cavalli a dire il vero poco felici della nostra intrusione. Ci siamo sentiti dei novelli Indiana Jones mentre ci aprivamo un varco tra la fitta giungla ai lati della A23 per cercare di raggiungere il ponte pedonale per attraversare la veloce strada a quattro corsie; poco dopo ci siamo sentiti dei novelli Livingstone cercando il sentiero sperduti tra i campi di grano da poco tagliati e fattorie recintate come depositi militari con cani abbaianti e minacciosi che ci consigliavano di girare alla larga. Pultroppo una fasitdiosa, fine, leggera, ma umida e fredda pioggerella ci ha costretto ad interrompere le nostre esplorazioni e tornare verso casa rapidamente.

Volevo spendere alcune righe sui pasti, sul cibo. Sarà un caso ma ho sempre mangiato bene, non ho trovato riscontro in tutte quelle voci che mi erano arrivate su come mangiano male gli inglesi. La colazione è libera: quando mi alzo scendo e se ne ho voglia mi preparo un te, più avanti parlerò anche del te, e mangio qualcosa che può essere un sandwich o una fetta di pane con la marmellata oppure una insalata mista con verdure varie e prosciutto o un pò di pollo avanzato la sera prima. Alex gradisce le insalate al mattino. Il pranzo non esiste a casa: quando siamo in giro mangiamo qualcosa anche perchè a forza di camminare viene fame, ma quando siamo a casa si mangia ognuno quando si vuole spesso un sandwich o della frutta o ancora dell'insalata. La cena è l'unico vero pasto che si consuma tutti insieme, Alex i suoi ed io, e consiste in un piatto unico composto da carne, verdura, patate e ogni tanto formaggio. La carne è varia, pollo una sera, barbecue di salcicce un'altra, e poi ancora pollo fritto, fettine impanate. Spesso la carne è condita con salsine particolari. Le verdure sono di ogni tipo ma sempre scondite eccetto alcune salse; così le patate, bollite o fritte, si mangiano con tutta la buccia. La prima sera che ho mangiato con loro mi sono sorpreso di questo e ho tentato di sbucciarle, ma ho desistito presto: in fondo se loro la mangiano perchè non dovrei farlo anchio? Al pasto non si affianca mai il pane che viene usato in quantità solo per i sandwich e infatti è quello che in Italia chiamiamo pane in cassetta. Una sola volta abbiamo mangiato insieme alla cena delle fette di pane imburrate e salate. Le bevande che accompagnano la cena sono l'acqua, la birra e un bicchiere di vino bianco per la mamma di Alex. Non si usano tovaglioli: un abitudine davvero strana ma mi sono abituato in fretta.

Visto che sto parlando di cibo, parlo anche del te: spesso si beve diverse volte nell'arco della giornata soprattutto se rimaniamo in casa; in salotto sul tavolino e vicino ad ogni poltrona si trova sempre almeno un sotto-tazza, è in effetti il soprammobile più comune in salotto. Il tè si prende rigorosamente liscio al massimo con un poco di latte, l'acqua poi deve essere ben bollente così che il liquido sia imbevibile a meno di ustioni per almeno dieci minuti. La bustina si mette nella tazza prima di versare l'acqua e non deve restare in infusione per più di un minuto. Il bollitore è impressionante: 2.4KW di potenza più di due ferri da stiro messi insieme, ci credo che scalda l'acqua in pochi secondi.

Panorama nel west-sussex Scorcio di una fattoria Un auto nel mezzo della campagna Alex a casa