Quasi Pasqua

a Nervi

Sole e mare. In una giornata che dalla primavera sconfina verso l'estate, mentre il sole gioca a nascondino con le nuvole, saltiamo su un treno diretto verso il mare: verso rocce e acqua, verso costume e abbronzatura almeno sognata sotto un sole di metà aprile, sicuramente caldo ma ancora poco incisivo.

Uno scoglio è la nostra destinazione, mentre intorno Nervi con la sua passeggiata abbarbicata tra bagni e scogli, il suo parco arrotolato tra alberi alti e palme, la stazioncina piccola d'altri tempi trasformata in una raccolta di tabaccai e barucci d'angolo, le tante focaccerie che spacciano oleose e fragranti bontà tipiche liguri, inizia a risuonare di gente per le festività ormai quasi iniziate.

Un sottile asciugamano tra la schiena e la pietra, il costume giusto per sognare una abbronzatura ancora futura e magari un bagno di inizio stagione più d'augurio che reale. Le nuvole litigano per qualche ora con il sole, poi scappano, si dileguano misteriosamente nel nulla lasciando il cielo limpido sopra le nostre teste, segnale per la folla del pomeriggio che improvvisamente spunta dal nulla e intasa la passeggiata, riempie di palloni e bambini il parco, entra e esce dalle gelaterie con coni e coppette in mano.

Noi migriamo, come aragoste al cambio di stagione, e troviamo un angolo più tranquillo nascosto proprio sotto il naso della folla, dove godere delle ultime ore di sole di fronte alle onde moderatamente energiche di un mare che stenta ad abbandonare l'inverno. Freddo, ma non troppo, proprio un vero bagno non si può fare ma, volendolo fortemente, almeno un surrogato di spruzzi può beneaugurare la stagione prossima ventura.

Sorpresina finale, Trenitalia ha soppresso il solito treno di rientro, per cui ci scappa un'oretta di passeggio per le vie di una Genova che si prepara alla Pasqua ormai più che prossima. Auguri a tutti.