Il sabato di Trenitalia
tra pioggia e ritardi
E' il normale tendere dell'essere umano e della società verso l'omologazione che ti spinge a cercare i soliti posti e le solite cose, ma non bisogna disperare perchè è sufficente affidarsi alle sapienti mani delle ferrovie per sfidare l'avventura e lanciarsi nell'ignoto sapendo quando partire ma non quando, ne dove, si arriverà.
Ultimamente certo non ho avuto molta fortuna con i treni ma una delle migliori esperienze ci è capitata questo weekend quando, incauti ottimisti, Giorgia ed io abbiamo pensato, ahinoi, di spendere una piacevole e rilassata giornata girando per quel di Siena tra piazze dei Pali e duomi presuntuosi. Pisa Siena è una piacevole scampagnata ferroviaria di poco più di un ora e mezza con cambio treno a Empoli e percorso diretto da li a destinazione.
Così ci siamo affidati alle ferrovie toscane, incauti, scoprendo subito dopo aver acquistato il biglietto che il nostro treno aveva circa 15 minuti di ritardo facendoci così perdere la coincidenza empolese. Al che la nostra fiducia non è venuta meno, giustamente. Infatti non abbiamo perso il secondo treno perchè portava un'ora di ritardo.
Ma noi ancora una volta non ci siamo persi d'animo e ancora una volta siamo stati ricompensati: il treno è arrivato infatti con soli quaranta minuti di ritardo e per un pelo non l'abbiamo perso mentre divisi per la stazione provvedevamo a chiedere informazioni e acquistare panini.
Per fortuna che poi siamo arrivati a Siena in tempo per prenderci una pioggia più che discreta per condire la città con una atmosfera invernale molto gradevole se apprezzata in cartolina decisamente meno se di persona tra pozzanghere ombrelli e mani fredde sprofondate nei guanti dentro le tasche.