Alamosa

Colorado. La HW17 South si digire perfettamente diritta attraverso l'altopiano occidentale verso la sua destinazione finale. Noi, percorrendola, ci apprestiamo psicologicamente a raggiungerla. Mano a mano che il fiume, il famoso e blasonato Rio Grande, qui ancora piccolo perchè vicino alla sua sorgente, si avvicina alla strada e con questa all'abitato, noi vediamo facce sempre più miste tra messicani e indigeni camminare lungo il bordo, diretti verso casette basse e piccole, povere e un po' misere.

Il sole, alla nostra destra, è nascosto da un nuvolone nero un po' precipitoso che è già scappato dall'altra parte del cielo, mentre i suoi degni compari, ancora lottano dietro di noi e la luce, sempre più radente, disegna nitida i contorni delle cose che ci circondano. Un motel molto economico, un ponte metallico, e poi downtown Alamosa, lungo la HW160 localmente nota come Main Street con i suoi edifici alti due piani, i suoi negozi, gli uffici legali, la banca e un paio di ristoranti. Tutto, o quasi, chiuso.

Troviamo una stanza economica in un grazioso (a dire il vero, l'unico) motel che si trova proprio su Main St., pieno centro di questo paesello che conterà qualche centinaio di anime, forse qualche migliaio, considerando tutti i ranch della zona. Il Lamplighter Motel è gestito, in maniera molto casalinga, da una signora piccoletta dai tratti spiccatamente nativo americani che ci consiglia, per la cena, il miglior locale messicano di Alamosa: un ristorante a conduzione rigorosamente familiare, dove un grosso babbo messicano con baffoni e panciotto dirige, la mamma dietro la cassa ed un gruppetto di quattro o cinque ragazzotti, probabilmente figli o nipoti, serve ai tavoli. Dietro, in cucina, si vede un'altra squadra sempre molto messicana all'opera, ed infatti la qualità è all'altezza delle premesse: i fagioli arrivano in purea, le tortillas sono appena fatte e la carne è buona.

Più interessante l'universo umano intorno a cui l'equipaggio del ristorante di affanna: l'elegante ragazzo sui vent'anni e qualchecosa, vestito in tiro per la serata (è venerdì), con elegante cappello a tesa larga di feltro nero, camicia nera lucida, jeans attilatissimi neri e stivali a punta, poi la coppia di rancheri di mezza età con giacca di pelle scamosciata e cappelloni, questa volta chiari da giorno, che restano ben saldi sulla testa, in fondo è l'unico posto dove c'è abbastanza spazio per tenerli, poi la famigliola composta di padre e tre ragazze di varia età, fino alla più piccola che avrà avuto meno di quindici anni ma, ed è stupore benchè solo da parte mia, pare forse incinta.

Alamosa, Colorado. Una strada, e la solita periferia di fast food, supermercati e motel omologati. Abbiamo avuto la fortuna di pernottare nell'unico motel e cenare nell'unico ristorante ancora non globalizzati.