In memoria di un trolley
Al fedele compagno di mille viaggi, all'unico con cui condividere fino all'ultimo capo della biancheria più intima, all'inseparabile incrollabile viaggiatore che sempre ti segue, un passo più indietro, lungo la stessa vita e per lo stesso sentiero, passo dopo passo, senza indugi ne incertezze.
Unico compagno di mille intemperie, gradini difficili e sballottamenti. Tra treni incredibili nell'est più est, lunghi voli intercontinentali, e terrose viuzze nelle americhe più povere.
Alle volte, lo ammetto, ti ho abbandonato miserrimo in alberghetti di infima categoria, alla mercè di personale dubbio e al rischio di ladri maligni con l'unica effimera sicurezza di un lucchetto dal cuore in plastica. Alle volte, è vero, ti ho strattonato per la via, sobbalzato al volo da marciapiedi o da mezzi di trasporto improbabili. Quante volte ho messo a dura prova le tue cuciture e le tue ruote, quante volte ho confidato nella tua solidità.
Eppure tu mi hai avvisato, con un grido di disperazione, qualche anno fa, quando la tua ruota ha ceduto disperata e le cure sono state necessarie per riportarti, amato e indispensabile, all'originale affidabilità.
Nonostante ciò, non ho potuto fare a meno di tornare a te nei momenti di maggiore necessità. Nuovamente, tutte le volte che ho avuto bisogno di contare su un solido compagnio di viaggio a cui affidare le poche, ma indispensabili, cose su cui appoggiare settimane di vita in posti ostili e accidentati, ecco che tu sei sempre stato al centro dei miei pensieri, e al mio seguito più che letterale, come un amante trasognato o un fedele portantino di britannica memoria.
Maledetto sia quell'ultimo malefico scalino, infame salto, codardo ostacolo che ha stroncato la tua ruota, atterrandoti come una bicicletta su un chiodo, come un aeroplano senza un motore. Il tuo ultimo atterraggio, sull'asfalto cattivo di un paese asiatico, ti è stato fatale. La tua gamba ha ceduto, e poi il tuo cuore si è aperto a uno squarcio da cui la tua vita è defluita, inarrestabile pur resistendo tu stoico e fedele a riportarmi ancora fino alla fine del viaggio sano e salvo a casa.
Oggi, caro compagno amico con cui ho condiviso momenti unici di vita, ti dico addio. Ti sostituirò, ma nel mio cuore resterai sempre sempre tu, a viaggiare con me.