Valige in viaggio

turiste per caso

Intento a consumare i pochi pezzi di biancheria trasbordati all'ultimo dal bagaglio imbarcato a quello portato a mano, non mi sono nemmeno accorto come siano passati ben quattro giorni mentre le mie valige facevano un giro turistico in quel di Chicago prima di giungere, finalmente, all'aeroporto Hartsfield-Jackson di Atlanta.

Ora sto aspetando che il fotografo ci sviluppi le foto che la rossa e la verde, i miei due fidi bagagli transoceanici, hanno fatto della loro breve vacanza dalle parti dei grandi laghi. Un po' sono curioso, perchè mi chiedo come un trolley e un borsone abbiamo trascorso tutto quel tempo. Si saranno rassegnati a una simbiosi necessaria, col borsone in testa al trolley a far da guida mentre quest'ultimo metteva a frutto le sue ruote per portarli in giro entrambi.

La cosa importante è che abbiano trovato, come un Lessie di lontana memoria, la strada di casa fin qui.

Non c'è, tuttavia, che dire sul trattamento di Lufthansa che ancora una volta si distingue per l'attenzione e per il servizio. Per la cortesia del personale di bordo, per l'attenzione ai problemi per cui arrivato al banco dei bagagli smarriti sono stato accolto per nome (cognome) e informato senza nemmeno dover chiedere dellos tato dei miei bagagli e fornito di 300$ in travel cheques per le "prime necessità" (ovvero, un pantalone e una camicia poi prontamente restituiti a Macy's appena tornate le valige). Poi l'attenzione del personale di terra ad Atlanta nel seguire le valige che sfuggivano fino a cercarle di persona intorno ai nastri trasportatori, da dove il trolley è rotolato giù.

Ora sono quasi le dieci di sera, è ora di fare un salto in piscina, probabilmente fuori non ci sono ormai più di trenta due o trenta tre gradi, quasi quasi faccio un bagno...