Venezia

senza parole

Non è facile descrivere solo tramite le parole quello che è il fascino di Venezia. Non basta notarne l'aria vissuta e logora, non basta appellarsi alla romanticità dei canali al tramonto e delle gondole solitarie che svoltano in un canale deserto con a bordo due innamorati teneri che fanno cuoricini a tutto spiano.

Un occhio un po' più realista non potrà non notare l'acqua verdognola e immota dei canali accompagnata da un olezzo non certo molto romantico, ne l'occhio potrà non notare i sacchetti di plastica e altri meno decenti rifiuti galleggiare pigramente vicino ai bori delle case

Ma nemmeno il più greve turista americano può rimanere insensibile al fascino romantico delle calli circondate di casette colorate e un po' malinconiche, che terminano contro un ponticello in pietra su un tranquillo canale lambito dai raggi di sole obliqui che filtrano rimbalzando sui vetri delle finestre e sull'acqua.

Basta però girare nella via sbagliata, attraversare un canale di troppo e si rimarrà inbottigliati in una fiumana di turisti fotografanti e scamannanti in mille lingue, in cento dialetti, che si accavallano in tutti gli angoli carini per la foto di rito e girano con il naso all'insù o affondato in una cartina nell'unitile tentativo di orientarsi tra i vicoli tortuosi e i canali ingannevoli.

Venezia però sa sempre sorprendere chi ha voglia di uscire dalle autostrade dei giapponesi, dai percorsi più noti. Ogni calle, ogni ponticello, ogni isolotto regala angoli affascinanti, scorci commoventi nella loro malinconia e bellezza. Case colorate e basse, bucati millecolori stesi da un lato all'altro della via, palazzoni alti e signorili con archi e finestroni, le paratie di metallo davanti alle porte al pian terreno per difendersi dall'acqua alta, i ponticelli in legno o in pietra, i motoscafi che tranquilli percorrono i canali per trasportare qualcosa o solo per diporto. Tutto contribuisce al fascino unico di Venezia.

Certo, si indovinano gli edifici più vecchi che sono quelli con il piano terra sotto il livello dell'alta marea, e molte sono le case con le finestre sbarrate e le porte murate abbandonate da proprietari stufi di una lotta persa contro l'acqua. Ma tutto questo contribuisce al fascino, alla decadenza e alla meraviglia di Venezia.

mattina capodanno