Pranzo al ristorante

il club dei casinisti

Oggi, tanto per cambiare, siamo andati a mangiare al ristorante. No, non a quello di ieri, a frequentarlo tutte le sere si rischia di arrivare al suicidio per depressione indotta, ma a un altro sempre in zona dove si mangia discretamente meglio anche se risulta un po' più caro.

La costante siamo sempre noi, oggi non nelle vesti dellìallegro club enigmistico ma in chiave molto casinara del club degli indecisi cronici di cui testina è presidente onorario.

Certo la signora che serve ai tavoli, e moglie del barilotto a forma di proprietario che sta alla cassa, non brilla per acutezza e non ha mai vinto premi per la sua capacità di comprensione, ma anche noi abbiamo reso la partita più interessante iniziando, in prima battuta, a ordinare ciascuno una combinazione di piatti differente: chi un antipasto e un primo, chi un secondo e un contorno, chi un primo e un contorno, chi un antipasto e un contorno.

La signora, dopo aver vacillato per un istante quasi impercettibile, si è ricomposta subito partendo penna alla mano alla ricerca di un foglio di carta dove appuntarsi il tutto. Pari, uno a uno.

Il giro rigorosamente non ordinato di ordinazioni è partito da Testina e mano a mano che gli altri esprimevano i propri desideri culinari per il pasto lo sport è diventato cambiare la propria ordinazione possibilmente nella misura di un primo al posto di un antipasto o viceversa e continuare a cambiarlo mano a mano che gli altri ordinavano. Così un insalta è diventato un piatto di gamberetti, poi di scampi, poi di altri variegati frutti di mare, poi sono diventati due dello stesso tipo, poi di nuovo uno ma con degli assaggi di calamari.

Insomma, per farla breve, alla fine sono arrivati due piatti di gamberi e uno di calamari che con estrema tranquillità Testina (nemmeno da dubitare che fosse lui la causa prima anche se non unica del caos) ha respinto gli ultimi e si è sbafato i primi.

Due a uno per il club dei casinisti.