La talpa

esercitazioni anti-qualcosa

Tra terrorismi, guerre batteriologiche da polli e generale voler sfoggiare una preparazione che forse non è poi così pronta ci stiamo abituando a esercizationi anti qualcosa di brutto che si trasformano in giochi di simulazione sparsi per le città, condensati intorno a stazioni ferroviarie o lungo vie del centro, o dentro le mura di qualche centro infezioni.

Oggi ne ho vissuta una per me davvero insolita, presso l'aeroporto militare dove mi trovo, temporaneamente, per lavoro. No, non mi sono arruolato però a volte il mio lavoro mi porta a vedere situazioni un po' più insolite e questo mi piace. Bene, oggi e domani qui ci sono le 48 ore di esercitazione anti-qualcosa, così si può godere di alcune chicche spettacolari come i fogli di carta con su scritto a mano "vetro oscurato" appesi con lo scotch a tutte le finestre degli edifici e non si capisce bene se è un elemento per aiutare la gente a calarsi nella parte o una indicazione che quella particolare finestra non bisogna aprirla. Non mi è chiaro quale fosse il nemico della giornata, forse un potenziale attacco aereo o forse l'ipotesi che degli improbabili nemici scavassero dei tunnel dal medio oriente fin dentro gli edifici della base infatti ci hanno obbligati a utilizzare tutti sempre e solo una porta di ogni hangar e farci registrare a ogni ingresso e ogni uscita poichè la consegna era: tutti fuori quando c'è l'allarme.

Ora, se si trattasse di un qualche tipo di attacco dall'aria radunarsi tutti quanti fuori dall'hangar in un bel mucchio di persone perfettamente visibili sulla spianata di cemento del piazzale non mi pare, così a intuito, molto sicuro. Certo non penso che si aspettassero attacchi via terra e tanto meno via mare. Resta la pericolosa talpa kamikaze che scava i tunnel e spunta dalle ceramiche della toilette.