Inverno alle porte

la neve

Oggi è una di quelle giornate splendide che da queste foschiose parti ci viene graziata solo in quei mesi gelidi di inverno, anche se tecnicamente parlando ancora non è inverno. Guardando le montagne bianche che contornano la città dalle poche fortunate finestre che si affacciano sul lato giusto abbastanza in alto da sovrastare gli altri palazzi, il riflesso chiaro della neve schiarisce il blu del cielo, e la limpidezza dell'aria invoglia uscite all'aperto presto rintuzzate dalla temperatura sufficente a gelare le pozzanghere per terra e le dita affondate nelle tasche.

L'inverno è bello e da queste parti regala quasi tutte le giornate veramente limpide dell'anno, si ammanta di maglioni pesanti e giacconi che avviluppano le teste fino al collo nelle sciarpe e ammorbidiscono le forme trasformandole in palle o in ovali imbottiti a seconda dell'altezza del soggetto. Così però l'inverno riduce le passeggiate mano nella mano e le lunghe soste per baciarsi, magari fermi davanti a una cabina del telefono e passante alle prese con un improvvso e fulminante mal di gola.

Questa è una stagione da passeggiate mano nella mano nella tasca sulle rive di un fiume gelato, incorniciate tra un platano bianco e una panchina sprofondata nella neve, sotto un cielo carico di semplicità mentre la neve intorno attenua i rumori della città e isola, se mai ce ne fosse bisogno, la coppia dal mondo.