La rana del tempo

nello stagno della realtà

Quanto costa il tempo? Tutto ha un prezzo, si dice, e certamente questo prezzo non è sempre scritto in termini monetari, o il tempo avrebbe un'inflazione pazzesca nel progredire nella vita di un individuo. Il tempo passa, da quell'indifferente scorrere dal futuro verso il passato senza troppo preoccuparsi del presente noi lo pieghiamo, lo stiracchiamo, lo abbranchiamo con paura a volte, con desiderio altre, scaliamo verso il futuro ma il passo ci scivola sempre un po' verso il passato.

Il segreto? forse non lottare controtempo, goderne rilassati quando scorre tranquillo, viverlo intensamente quando fugge via rapido qualche volta fare come i gamberi non prenderlo di petto, ma di lato, un passo a sinistra e uno a destra, cercando di non finire con le spalle al tempo che ci viene incontro o vedremmo solo più ciò che è stato, perdendoci tutto quello che sarà.

E' se il tempo fosse invece una specie di folletto? sarebbe bonaccione, con la panciona e la barba appuntita come il cappello ma senza pipa che oggi non è più educativa o maligno, subdolo e crudele, tiranno nervosetto dal viso allungato con la pelle rossastra che tamburella con le dita mentre sogna grigi uomini che fumano sottili sigarette? Forse sarebbe semplicemente una ranocchia, verde e limacciosa, che ogni tanto saltella e ogni tanto nuota, su e giù nello stagno della realtà, cercando mosche da catturare con la lingua veloce e appiccicosa, sfuggendo dai predatori ranocchivori che tutti i giorni la catturano e se la sgranocchiano.