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Ci rendiamo conto di quanto siamo lontani da casa dal

semplice fatto che un SMS inviato alla mattina riceve risposta alla sera, e viceversa. Tra l'orario, qui, di sveglia e nanna (6am-6pm) e il fuso orario precisamente di dodici ore ci si augura quasi la buona notte al mattino e il buongiorno andando a dormire.

Giornata di spiaggia, oggi, frammenti di immagini raccolte all'ombra di un bungalow. Un uomo tutto bianco bianco, anziato, con un grosso cappellone per ripararsi dal sole cocente, diverse donne in top-less, pure qualche ragazza locale, cosa rara, saltuari cani randagi salcicci meticci che razzolano lungo la spiaggia, passano e vanno, un'annusata, un tuffo per rinfrescarsi. A largo della spiaggia, dove si tocca ancora in questa meravigliosa laguna turchese, americani overage e oversize galleggiano, gli manca solo un martini con l'ombrellino in mano.

Facciamo un passo indietro, ieri sera. Non ci sono molti ospiti nel nostro "campeggio". Noi gli unici campeggiatori, poi una famigliola che preferisce dormire per terra piuttosto che nella propria stanzetta, con un bimbetto che scorrazza tutto serio per la sala comune, infine Alda e Faeta, una assurda coppia di Tahiti con antenati bora-boresi e la proprietà di un motu non meglio specificato qui vicino.

Non si sa bene come, ma finiamo attirati nel vortice di follia della coppia anziana, discorsi metafisici e meta-religiosi davanti a infinite tazze di tisana e scatolette rosolate in padella, riso e carne bollita. D'altronde, qui c'è solo roba in scatola e il poco "fresco" ha prezzi assurdi, come 7 euro al chilo per i pomodori.

Che isola stupida, ci sono ristorandi da 75 euro a portata e resort da 800 euro a notte, ma non si trova nulla per un po' di sano fai-fa-te, tutto sommato nemmeno a volerlo pagare caro visto che, oltre ai pomodori e qualche mela, altro non c'è.

Appena svegli approfittiamo della bella mattinata per affrontare la ripidissima salita dietro al "campeggio", una strada militare americana della secoda guerra mondiale che porta ad un piacevolissimo belvedere con una bella vista su tutti e due i lati dall'isola: uno all'alba, l'altro ancora di notte. Sì, è ancora piuttosto presto, ma qui è impossibile dormire a lungo tra galli, cani e gente che fa casino.

Cerchiamo di ritornare al nostro oggi, alla nostra spiaggia splendida con la sua sabbia perfetta e l'acqua divina. Tutto sommato quest'isola non è così malaccio: il tempo è migliore che su Moorea o Huahine, merito delle montagne più basse su cui le nuvole si fermano di meno. Ah, giusto per guastare l'ambiente ecco la gente; i locali sono ostili, strano, e i turisti si dividono in due categorie: vecchietti ricchi e i giovani appena sposati. Ragazze carine, solo una.

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