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Oggi sveglia presto sia per colpa del fuso orario che del posto, dove tra galli e sole pare impossibile dormire a lungo. Facciamo un giro del motu, fino all'aeroporto poco distante, ci godiamo il sorgere del sole dietro alcune nuvole lontane sull'oceano e poi facciamo colazione salutando il nostro ospite e gli altri due avventori della pensione. Questa mattina abbiamo imparato alcune cose: i mille buchi nel terreno sono le tane di granchi grossi grossi, bianchi; le noci di cocco dopo essere cadute a terra germogliano e dalla punta cresce una piccola palmetta che si può prendere e postare a piacere visto che non mette radici prima di essere cresciuta parecchio.

Con il barchino della pensione ci facciamo portare tutti in paese dove tentiamo la salita alla cima della ontagnetta, ma con successo solo fino al 75%, visto che poi il terreno scosceso e franoso non è pià adatto alle nostre scarpe più da mare che da monti, ma poco male perché dopo una piccola spesa (soprattutto d'acqua) nel piccolo snack del paese ci incamminiamo verso la spiaggia, sul lato ovest dell'isola, ma tant'è che siamo in Polinesia così a metà strada una signora si ferma e ci carica, spontaneamente, portandoci fino alla spiaggia che è bella, bianca e dall'acqua azzurra trasparente e bassa. Impossibile "nuotare" ma solo sguazzare, sia per trovare refrigerio dal sole che per divertirsi a inseguire i pesci. Lasciamo trascorrere le ore più calde all'ombra o al sole, a seconda del proprio piano abbronzatura, con occasionali tuffi di svago. La spiaggia è sostanzialmente deserta, qualche raro turista passa ogni tanto o prende il sole in pace.

Stufi, alla fine, decidiamo di guadare la laguna (qui, al massimo, arriva alla vita) e raggiungere il motu di fronte a noi con una camminata nell'acqua di poco pià di 20 minuti, dove siamo adottati da un cagnolone (cosa comunissima, da questa parti) che ci scorta nella nostra passeggiata sulla spiaggia fino dietro, sul lato oceanico occidentale dell'isola, dove ci aspetta un panorama molto evocativo fatto di barriera corallina, onde spumeggianti, rocce vulcaniche nere, palme e corallo bianco. Al ritorno, prima di riguadare la laguna, siamo aggrediti da un grosso granchione che abbiamo svegliato, per sbalgio, dal suo buco. Lo lasciamo sfogare mentre il cane gli abbaia contro.

Finiamo il pomeriggio con il giro del resto dell'isola, tra gente sorridente e bambini che ci salutano, l'atmosfera rilassata ci accompagna per tutto il ritorno dove dobbiamo aspettare che il nostro ospite faccia i suoi comodi rientrando dal suo pomeriggio di kite-surfing prima che la barchina per tornare alla pensione sia disponibile. ";}}s:5:"title";a:2:{s:5:"title";s:46:"Maupiti (2)! (i. Società, Polinesia Francese)";s:8:"subtitle";s:25:"A zonzo per l'isoletta...";}}