Tena e l'Amazzonia

(Ecuador centro-orientale)

"Salcipapa, papipollo calientato"! sono le grida dei bambinetti che a Puyo salgono sul bus per Tena cercando di vendere ai passeggeri salcicce con patate, o pollo fritto con patate, il tutto bollente.

Abbiamo percorso di nuovo la strada di ieri, ma in bus, e siamo benedetti da una incessante pioggia battente e umida, fastidiosissima, ma praticamente quotidiana (dove il praticamente si riferisce al fatto che spesso piove più di una volta al giorno, non meno) che infesta tutto questo lato delle Ande. La pioggia ci impedisce di fare un giro per il centro di Puyo, ci limitiamo a trovare, impresa comunque non facile, il bus per Tena e salirci, tra una torma di studenti tra i 7 e i 17 anni che tornano a casa, in mezzo alla foresta, dopo la mattinana a scuola. Localiziamo, dopo tre tentativi, la fermata del bus sotto un tendone gonfio di pioggia, davanti alle babcarelle di salcipapa e papipollo.

Sull'autobus gli studenti passano il tempo a barattare cappelli, libri e tutto quello che hanno tra le mani per qualche soldo. E' difficile descrivere ciò che stiamo attraversando: dal cielo cade un ininterrotto mantello di pioggia torrenziale che lava la terra e la trasforma in fango inzuppando la strada sterrata su cui il nostro bus arranca a fatica. Tutto intorno, una parete pressocchè impenetrabile di vegetaazione: alberi, foglie enormi, verde rigoglioso. Dalla terra e dalla vegetazione si solleva una nebbiolina d'umido bianca d'acqua, e la strada procede immersa in una natura totale, pervasiva, viva: felci alte due metri e piante dalla foglie grosse come tavolini da te.

Per i primi cinquanta chilometri, grosso modo, la strada è sterrata, il bus continua a fermarsi nel nulla battuto dalla pioggia per far salire o scendere ragazzini che tornano dalla scuola e vivono in baracche di legno e muffa costruite su palafitte fatte per tenere lontano la natura troppo invadente. Il diluvio continua senza sosta per tutte le cinque ore di viaggio.

Dal paesello di Santa Cruz in poi la strada diventa asfaltata e il bus inizia a riempirsi di gente diretta verso la città di Tena, capitale della regione e città immersa nella meravigliosa natura della foresta amazzonica. In città è umido, e fa caldo, quasi una benedizione dopo i freddi dei 3000 metri andini, è sintomatico che il nostro hotel abbia una zanzariera al posto del vetro, alla finestra.

Giriamo rapidamente la cittadina, che non offre poi molto se non l'usuale traffico puzzolente e qualche edificio graziosamente amazzonico, la natura rigogliosa anche in centro e il pacifico fiume, affluente del Rio Delle Amazzoni. Ha smesso di piovere, e qualche raggio di sole prima del tramonto è semplicemente meraviglioso, dopo tanta acqua.