Galapagos addio

(isole Galapagos)

Ultimo giorno sulle isole! E' un peccato, siamo stati bene in questi giorni.

A sottolineare il buon livello della crociera che abbiamo fatto, prima di portarci all'aeroporto (volo verso le 10) facciamo ancora un giro sulla spiaggia di Las Bachas per vedere i fenicotteri rosa, meravigliosi nella loro livrea color gamberetto mentre dormono appollaiati su una sola gamba lunghissima o mentre "puciano" il collo nella laguna salata per mangiare.

La spiaggia è anche uno dei posti dove le tartarughe di mare depositano le loro uova, ma questa non è stagione così tutto quello che vediamo solo solo granchi che si scavano le tane e ci si infilano dentro. Il tempo è meraviglioso, azzurro con enorm nuvoloni meri su un lato, il sole quasi orizzontale sorto da poco e un meraviglioso mare calmissimo dentro cui avremmo voglia di nuotare invece di dover tornare sulla barca e puntare sull'aeroporto di Baltra.

Problema mance: non incluse nel già salato prezzo della crociera. A bordo ci hanno, poco cerimoniosamente, chesto qualcosa come 200/300$ a testa, cifra che si pare ridicola e decisamente offensiva, ma un po' di consultazioni e origliare ci convincono che tutti la pensano così (in fondo non ci sono statunitensi su questa nave!) e quindi lasciamo una cifra più logica, nell'ordine delle decine di dollari. Bisogna infatti tenere pure conto che un locale guadagna mediamente tra i 60 e i 200$ al mese, quindi una mancia di 200$ per una settimana è assurda.

Alla fine, sbarcati e ricondotti all'aeroporto di Baltra facciamo il check-in e consegnamo i bagagli. Dopo otto giorni di barca gira un poco la testa a stare sulla terra ferma, ed è triste vedere che il gruppo di compagni si sfalda a poco a poco verso le diverse destinazioni: Guayaquil e poi verso sud, o Quito e poi verso casa.

Arrivederci, o addio, Galapagos, Ande, arrviamo.