Guayaquil

(Ecuador meridionale)

Il risveglio della prima mattina in Ecuador non può propriamente considerarsi tale, visto che non ho quasi chiuso occhio tutta la notte per la cacofonia del venerdi sera sudamericano. Musica, traffico, clacson, freni, strilla.

L'hotel benchè carino ha i muri (esterni) di cartapesta e la finestra di cuki trasparente che scherma i rumori come l'aria scherma i raggi del sole. Ma la nostra permanenza in hotel dura poco e di buon mattino ci incamminiamo verso il parque del Centenario, dove incappiamo in una parata a base di militari in divisa bella e studentesse a capo di "carri" dedicati a questo o quel santo di turno.

Guayaquil ci scorre intorno tutto il giorno mentre dedichiamo la mattina a trovare la crociera per le Galapagos e il pomeriggio a visitare la città. Le strade cacofoniche e affollate, il traffico incasinato e disordinato si mescolano ai palazzi colorati da scalcagnati e il contrasto tra la zona dei palazzoni in vetrocemento e tutto il resto stona come un pugno nell'equità sociale.

Localiziamo l'agenzia viaggi suggerita dalla nostra fedele guida e pattuiamo due posti su una bella barca per il giro migliore che si possa trovare: otto notti, sette giorni, a nord, a sud e in mezzo all'arcipelago. Guida di buon livello, nave di classe "lusso" (chissà che vuol dire, in termini ecuadoriani?) e tutto il resto di conseguenza. Prezzo compreso, caro, che però include sia il volo (circa 400$ a/r) dal continente che tutte le bevande, e a conti fatti ci fa rimanere su un risparmio di oltre 500 euro a testa rispetto ai prezzi dall'Italia. E per crociere di livello inferiore.

Beh, siccome siamo un po' troppo a sud nel mondo le nostre carte di credito non sono molto ben accette (o meglio, a patto di non voler pagare u sovrapprezzo del 10%) e quindi ci diamo ben da fare per recuperare la stratosferica cifra della crociera nel giro di poche ore. Grattiamo le carte di credito e i bancomat prima di accontentarci di un cifra non totale, ma almeno sufficente per garantirci i due posti e la promessa di saldare entro il martedi successivo. Un consiglio per chi viaggia: assicuratevi dei massimali e della disponibilità delle vostre carte di credito prima di partire!

Il resto della giornata beneficia di un sole caldo ma dispettoso, un po' qui un po' la, vaghiamo per Guayaquil alla ricerca del Mareson 2000 (lungo fiume) e finendo esattamente dalla parte opposta, nella cittadella universitaria. Al secondo tentativo abbiamo più fortuna e, percorsa l'avenida nueve de Octubre da cima a fondo, ci troviamo sul lungo fiume giusto tra centri commerciali, ristorantini, vecchi mercati e iguane a piede libero ci godiamo qualche ora prima del tramonto, prima di salire a vederlo dalla cima della città vecchia dove le vecchie costruzioni sono state graziosamente ripulite e colorate a beneficio del passeggio locale serale.

Incontriamo perfino due amici italiani, lui fiorentino lei torino/milanese trapiantata nella patria della lingua, alla fine delle loro vacanze ecuadoregne. Ci scambiamo un po' di informazioni, e gli auguriamo buona fortuna per la loro crociera in partenza il giorno dopo.