Da Savannah a St. Augustine

Il viandante turista che alla ricerca di una fuga da fine settimana si diriga in direzione sud orientale dalla grande metropoli della Georgia rischia di sognare dopo le prime cinque ore di autostrada barbosamente circondata da alberi, alberi, alberi e alberi, la cittadina costiera di Savannah come un piccolo paradiso perduto, come un'isola del tesoro da raggiungere dopo una lunga e noiosa navigazione nell'oceano della I.16.

A prima vista, in effetti, la piccola e storica cittadina di Savannah, un tempo fiorente porto di mare e chiave delle comunicazioni marine della Georgia, emerge come unico centro di attrazione tra la South Carolina

e la Florida, immersa in una costa di laghetti, acque lagunose, alberi e alligatori. A un'analisi più approfondita Savannah dimostra la trappola per turisti che è: banali negozietti di ciapa-ciapa per turisti, ristoranti con un rapporto qualità prezzo tutto a favore del proprietario, hotel costosi e giovani alla ricerca di un po' di quel divertimento che, chissà come mai, a casa propria non si trova mai.

Per fortuna, basta uscire dalla città e abbandonare l'autostrada I-95 per trovarsi immersi come per magia in un ambiente totalmente differente, una natura affascinante dagli alberi barbuti, i rami di una costa frastagliata come fiordi ad alzo zero, e vecchie case in legno nascoste nella vegetazione da cui sbucano piccole barche e natanti chiattosi destinati alle acque salate e tranquille delle mille insenature.

Tra un paesino abbandonato (Midway) di cui resta solo una chiesa e un museo sempre chiuso, tra un parco naturale reggiungibile solo via nave, tra red neck locali a bordo di giganteschi pick-up, la costa pigramente diventa Florida curva dopo curva in una meraviglia di rilassata e sonnolenta.

Ancora una volta, gli Stati Uniti si dimostrano interessanti giusto al di fuori delle cittadine più o meno rinomate che siano. Infatti, benchè St. Sugustine (Florida)) sia tanto sbandierata come la più antica città dell'america del nord e come una grande meta turistica, non è che una trappola per turisti, benchè particolarmente più carina della media americana. Una via principale ricoperta di negozietti turistici che vendono le solite cose (dolci, souvenir made in china, vestiti, peluches) e un mare di turisti che girovagano facendo foto e acquisti. Bisogna fare due passi oltre per trovare le casette più originali e antiche, comunque parzialmente ricostruite, e soprattutto per trovare un po' di quell'atmosfera di paesino storico tranquillo e silenzioso cancellata dagli onnipresenti negozietti di ciapa-ciapa e bidoni americani semoventi (parlo delle persone, non delle auto).

Troppo crudele? Forse, ma forse non poi così troppo...