Greenvile Police Department

Immaginate un archeologo del futuro, uno di quelli un po' con la testa tranuvole e i piedi nel passato a cui piace vestirsi demodé e avere sulla scrivania sempre qualche oggetto vecchio di secoli come una lattina schiacciata o un libro ingiallito. Non per fare scena o per costruirsi il personaggio ma per il piacere ogni tanto prenderlo in mano e soppesarlo, meditandoci sopra. Non è uno di quegli studiosi che si mette a scavare nei siti archeologici, ma appartiene alla cerchia che preferisce costruire pontificati teorici davanti a una cartina appesa al muro con tante bandierine sui luoghi di ritrovamento dei reperti per poi discutere ore e ore con un collega, criticandone un terzo.

Benchè sia facile immaginare un personaggio simile è ben più difficile provare a pensare che mai in futuro un archeologo possa interessarsi al confine tra Texas e Arkansas, focalizzandosi su un pezzo di mondo dimenticato pure da chi ci vive dove: al massimo un ricercatore assetato di storia potrà rinvenire la carcassa di un pick-up rosso scolorito.

Se pur tuttavia, contro ogni aspettativa, un personaggio del genere dovesse mai esistere allora sarà inevitabile che si imbatta nella mia carta di credito, smarrita lungo il giro della scorsa domenica, e su cui potrà imbastire uno studio approfondito dei movimenti migratori del ventunesimo secolo e fondare il più grande mistero della storia: ma che diamine ci sia andato a fare questo europeo continentale in un punto così inutile del globo.

Tornando ai giorni nostri purtroppo si, ho smarrito la carta di credito in quelle lande spopolate così oggi, dopo aver diligentemente provveduto a bloccarla, ne ho approfittato per avere una scusa buona e andare a visitare la locale stazione di polizia. Greenville, Texas, è una cittadina piuttosto insignificante ma più che altrettanto squallida: downtown, il centro cittadino, è una accozzaglia di casupole tra il trasandato e la catapecchia e attraversandolo viene istintivo allungare una mano a bloccare le portiere dell'auto. Il locale Police Department si trova lungo Wesley Street vicino al tribunale ed è un edificio lungo alto due piani dall'aria nuova o ridipinta di fresco. All'interno, a sinistra, alcuni ufficetti amministrativi e una stanzetta con un tavolo due sedie un telefono e una lampada per interrogare i sospetti. A destra, due porte spesse e l'anticamera della piccola prigione locale davanti cui, dietro un vetro, una donna poliziotto piuttosto ingombrante registra la mia volontà di fare una denuncia per lo smarrimento della carta e mi dice di aspettare.

Attendo una decina di minuti, l'autorità deve farsi sempre un po' aspettare per avere più peso, l'arrivo dell'agente Pembleton (officer) che mi scorta nella stanzetta di cui sopra. Non ci metto molto a spiegargli l'accaduto e ancor meno tempo impiega lui per chiarirmi che negli USA il concetto di denuncia si associa solamente a un reato di qualche tipo.

L'agente Permbleton incarna perfettamente il concetto secondo cui le persone assolutamente anonime sono uniformemente sparse ovunque: alto nella media, capelli scuri, baffi neutri e corporatura anonima. Perlomeno è gentile, si prodiga in un paio di telefonate ai police department verso New Boston, Tx, luogo dove penso di aver smarrito la carta. Tra una telefonata e la seconda cerca pure, ammirevole, di fare conversazione. Peccato che la sua prima domanda sia "le piace, qui? (do you like here?)". Un breve istante di silenzio imbarazzato da parte mia è sufficente a farlo proseguire spontaneamente in un onestissimo: "si, lo so (yes, i know)" che racchiude in un ombra in fondo agli occhi e in un certo qual tono di rassegnazione tutta la consapevolezza dello squallore del posto.

Io, colto alla sprovvista soprattutto dalla schiettezza del prode tutore dell'ordine, non ho trovato nulla di meglio, o di meno offensivo, che uscirmene con un depistante "mi mancano le montagne", affermazione se pur vera perlomeno parziale.

Al rientro in albergo, avvenuto come al solito a notte fonda grazie ai ritmi ridicoli che ci impegnano da queste parti, trovo addirittura una telefonata della polizia che mi annuncia che non hanno ritrovato la mia carta di credito. Che ci tenessero a fare una buona impressione con gli europei?