Sprazzi Texani

Flash, colti al volo.

Rockwall, Texas. Ridente e amena località dimenticata sulla I-30 poco fuori Dallas un lago qualche ristorante e le case di tanti pendolari che preferiscono la periferia alla vita nella metropoli. Al motel "La Quinta", palazzina di tre piani bianca a uno sputo dalla interstate con vista su concessionario Honda, muro e traffico arriva un grosso pick-up n Flash, colti al volo.

Rockwall, Texas. Ridente e amena località dimenticata sulla I-30 poco fuori Dallas un lago qualche ristorante e le case di tanti pendolari che preferiscono la periferia alla vita nella metropoli. Al motel "La Quinta", palazzina di tre piani bianca a uno sputo dalla interstate con vista su concessionario Honda, muro e traffico arriva un grosso pick-up nero evidentemente lavato da poco, le tracce di mucca ancora visibili tra i parafango e i copertoni, una tannica vuota un paio di paletti di legno e dei pezzi di stoffa nel cassone a far da cornice ai laccetti bianchi sfonzolanti dal posteriore e una scritta a mano in vernice bianca sui finestrini posteriori: "just married". Sul finestrino di destra: "Bride", su quello di sinistra un termine poco fine per indicare il compagno della mucca dedicato alla riproduzione della mandria. Dentro, una ragazza in abito bianco e un barbuto omone in abito nero. Prima notte di nozze, La Quinta, Rockwall.

On the road, I-30 west, tra Dallas downtown e Fort Worth downtown. Un altro pick-up, rosso però, nel pianale comodamente seduto un ragazzo sui vent'anni. Sedere robusto, per resistere ai sobbalzi della corsa a 120km/h. Ovviamente cappellone inchiodato in testa. Poco dopo, berlina anni ottanta vecchiotta a vederla da dietro. A vederla da davanti, completamente prima di cofano, motore a vista per rinfrescarlo nei calori intensi dell'estate Texana.

Fort Worth, dalle parti degli Historical Stockyards, quartiere rigorosamente ricostruito stile vecchio west, case decrepite: finestre sprangate, muri in legno piegati a metà, tetti collassati. Alzando appena lo sguardo i grattacieli svettanti di downtown. Meglio non sbagliare la svolta e non fermarsi ma proseguire fino a destinazione verso aree più ricche e, forse, più sicure.

Verso le sei di sera esce, finalmente, un po' di sole da dietro cumuli nuvolosi degni delle grandi pianure del Texas.

ero evidentemente lavato da poco, le tracce di mucca ancora visibili tra i parafango e i copertoni, una tannica vuota un paio di paletti di legno e dei pezzi di stoffa nel cassone a far da cornice ai laccetti bianchi sfonzolanti dal posteriore e una scritta a mano in vernice bianca sui finestrini posteriori: "just married". Sul finestrino di destra: "Bride", su quello di sinistra un termine poco fine per indicare il compagno della mucca dedicato alla riproduzione della mandria. Dentro, una ragazza in abito bianco e un barbuto omone in abito nero. Prima notte di nozze, La Quinta, Rockwall.

On the road, I-30 west, tra Dallas downtown e Fort Worth downtown. Un altro pick-up, rosso però, nel pianale comodamente seduto un ragazzo sui vent'anni. Sedere robusto, per resistere ai sobbalzi della corsa a 120km/h. Ovviamente cappellone inchiodato in testa. Poco dopo, berlina anni ottanta vecchiotta a vederla da dietro. A vederla da davanti, completamente prima di cofano, motore a vista per rinfrescarlo nei calori intensi dell'estate Texana.

Fort Worth, dalle parti degli Historical Stockyards, quartiere rigorosamente ricostruito stile vecchio west, case decrepite: finestre sprangate, muri in legno piegati a metà, tetti collassati. Alzando appena lo sguardo i grattacieli svettanti di downtown. Meglio non sbagliare la svolta e non fermarsi ma proseguire fino a destinazione verso aree più ricche e, forse, più sicure.

Verso le sei di sera esce, finalmente, un po' di sole da dietro cumuli nuvolosi degni delle grandi pianure del Texas.