Sabato Texano

Oggi è sabato, e proprio per questa ragione abbiamo deciso di festeggiarlo in pompa magna dedicandoci alle più tradizionali attività che riempiono i sabati degli americani. Insomma, abbiamo lavorato tutta la settimana come muli (collezionando poco meno di quaranta ore di straordinario da lunedi al sabato) e ben ci meritiamo un po' di relax.

Quindi, proprio per goderci come un americano medio si gode questa giornata un po' speciale che non è ancora domenica ma è già weekend: abbiamo lavorato tutta la mattina e quasi tutto il pomeriggio. A seguire, shopping selvaggio nel vicino (per essere America) outlet mall di Allen, Dallas. Per fortuna questi luoghi di perdizione (del portafoglio) e santificazione (del consumismo e dello sconto selvaggio) rimangono abitualmente aperti fino a tarda serata così che anche noi poveri italiani arrivati quasi alle sette di sera possiamo dedicare più di un paio d'ore a scarpinare su e giù per negozi di marchi famosi e blasonati, riempirci le braccia di magliette camice e pantaloni da provare a strati nei camerini, estrarre con gesti decisi e voluttuosi insieme le carte di credito per trasferire a noi in estasi la proprietà dei capi di vestiario.

Giusto un paio di note di colore lungo la via. All'andata una ragazzina che sarà stata sui sedici anni e tanta voglia di essere altrove, magari in un posto meno anonimo e insignificante di Greenville, Texas. Entro nel negozio per ritirare la ricevuta della pompa di benzina che ha rifocillato la mia rossa Vibe e bastano poche battute perchè il mio accento incuriosisca la ragazzina, invero carina benchè scialba, che mi chiede da dove io provenga. L'Italia! Paradiso dei sogni di tutti i giovani americani, luogo quasi mitologico e lontano: nell'america dei poveri e dei ricchi per i primi, di gran lunga preponderanti, un luogo lontano mille dollari extra per un biglietto aereo, cioè il sogno di una vita fatta di bollette affitto e pochi soldi. A una giovane inserviente di un benzinaio in america dell'Italia resta solo un sospiro.

Al ritorno, sosta dovuta da Wall Mart per acquistare una nuova borsa necessaria a trasportare le spese odierne: è sabato sera, e Wall Mart è il ritrovo dei giovani locali che entrano per prendere qualcosa da McDonald, si siedono sulle panchine fuori a chiacchierare, girano per i corridoi svogliatamente lanciando occhiate perpendicolari ai ragazzi, le ragazze. Alle mazze da baseball i ragazzi. Una allegra famigliola nera appoggiata al bancone dei fucili mentre il padre sceglie con calma quale acquistare, alcune balene informi si aggirano appollaiate su delle specie di apecar elettrici per fare la spesa e gli inservienti si muovono svogliatamente di qua e di la per mettere a posto l'ultimo articolo arrivato o solo per togliersi dagli occhi del supervisore, in un sabato tipicamente americano.

Anche questa è l'america.