Souther Junction

Texas Night Club

Si sa, le aziende americane hanno tutta una loro particolare serie di manie che alle volte ci fanno sorridere. Quella in cui siamo incappati ieri sera si chiama "social event" e prevede che tutti i colleghi che lavorano nello stesso ufficio e sullo stesso progetto vadano a cena fuori, ovviamente nello stesso locale e allo stesso tempo, per familiarizzare e conoscersi meglio.

Gli americani vanno matti per queste cose, e forse se ne riassumiamo brevemente le caratteristiche salienti in: cibo gratis e birra gratis, possiamo anche essere d'accordo. Tuttavia per un italiano il tutto risulta, sulle prime, decisamente più fastidioso: quasi un obbligo sociale di cui disfarsi il più in fretta possibile.

Bene, ieri sera ci è capitato di dover partecipare al "social event" del gruppo di lavoro JCA presso cui stiamo lavorando. Le premesse non sono delle più rosee: benchè il posto scelto per cotale avvenimento sia spacciato come "night club" dal nome Southern Junction, la prospettiva di trovarci li alle 18.00 per cenare ci costringe a ripensare radicalmente quale possa essere il concetto di "night club" per gli americani. Decidiamo, in spontanea libertà, di partecipare tutti quanti (solo un paio sono esentati, per evidente stato di carenza di salute e per evidente obesità da lavoro) ma di prenderla un po' più all'italiana recandoci al luogo deputato per le 19.30 invece che per l'ora in cui solo le galline, e qualche madama torinese, mangiano.

Il posto esternamente si presenta come un grosso capannone di lamiera sparso nella campagna texana tra ranch, casette e cavalli al pascolo: fuori un parcheggio enorme pieno d'automobili e dentro un anticamera dove è necessario lasciare gli estremi del documento di identità per iscriversi al club (in Texas si possono bere alcolici solo se si è iscritti a un club) e un inquetante cartello che ricorda come "portare armi in un locale dove si beve alcolici è punito con multe fino a 5.000$ e sei mesi di reclusione". Una porta in legno ci permette di immergersi in un pezzetto di film americano in piena regola. Sul palco, rialzato da terra, una band country suona da vivo un po' di valida musica country: due chitarre, batterista e tastierista, solo quest'ultimo privo del tipico cappellone a falde larghe.

Sulla pista da ballo, molto grossa, diverse coppie e un gruppetto di persone si lanciano seguendo il ritmo incalzante e allegro della musica: passi apparentemente molto complessi e evoluzioni in parte tratte dai rodei e in parte da qualche film anni cinquanta impegnano ballerini e ballerine dai 17 ai 60 anni con stazze dal grissino al ciambellone tutti insieme appassionatamente.

C'è la coppia atletica: mille giravolte e cento salti, con il cappellone di lui che finisce continuamente in terra quasi, sia mai, calpestato. C'è la coppia sbilanciata: magro e alto lui, grassa e bassa lei, che si prodiga in incredibili, per la differenza di stazze, evoluzioni pure quasi aggraziate. C'è la coppia anziana: tutti e due seri e impegnati precisi nei passi e nei movimenti. C'è la coppia elegante: lui cappellone nero e camicia dai polsini spessi metà rossa e metà nera, lei adeguatamente texana per non sfigurare con jeans e stivali sotto una camicetta rossa che evidenzia adeguati attributi anteriori. C'è infine un gruppo di persone a centro pista che si prodiga in passi complessi e sicronizzati, punta tacco giravolta, ancheggio e battimani, in un tripudio corale allegro e molto impegnato.

Su un lato del locale un toro meccanico focalizza gli ormoni di ragazzi e ragazze, esperti cavalcatori sfidano ora vincendo e ora cascando l'animale di ferro e plastica. Sull'altro lato del locale una seria di tavoli da biliardo e due tavoli da poker concentrano l'attenzione di tutti i rimanenti occupanti del locale che non sono impegnati a far andare le mascelle su e giù su bisteccone da mezzo chilo tra le lunghe file di tavolini collettivi.

Vari personaggi pittoreschi colorano il locale con grandi cappelli texani da cowboy, camice quadrettate di varia foggia e stivali a punta nascosti sotto jeans degni della malboro country.

Certi posti non esistono solo nei film.