Ritorno (temporaneo)

Ancora un lungo volo, questa volta però nella direzione giusta, quella dicasa. La direzione, cioè, che parte dal piatto e squallido Texas verso la vitale e allegra Italia. Non ho idea di quanto potrò fermarmi nuovamente in questo continente, si tratterà di giorni probabilmente una settimana o poco meno, poi mi toccherà una nuova doppia dose di ore di volo per ripartire verso il piatto Texas e quindi rientrare un'altra volta.

Viaggiare è sempre stato il mio pallino, questo è noto, e girare il mondo mi ha sempre affascinato stimolando i miei sogni in fantasie d'oltre confine o addirittura d'oltreoceano. Questa volta però è diverso, questa volta non ho grosse fantasie verso il posto che mi ospiterà perchè Texas e fantasia insieme posso coesistere solo fino ai quindici anni davanti a un film di John Wayne, questa volta casa non significa solamente un angolo sicuro di mondo dove tornare per riposare in attesa del prossimo viaggio ma in questi ultimi mesi coincide con un affetto dolce e profonde, nuovo ma vecchio come il mondo, che lasciare costa fatica e sacrificio.

Con piena e candida sincerità posso solo affermare che non so che cosa succederà nel futuro prossimo. Passerò del tempo nella provincia di Dallas, e questo è scadente di per se, passerò del tempo forzatamente lontano da quell'affetto con cui invece con tutto il cuore vorrei rimanere vicino, prenderò parecchi voli transatlantici, mi vedrete meno del già scarso solito.

Abbiate pazienza tutti quanti o voi che mi leggete e sopportate, ma forse sarete proprio voi quelli che ci guadagneranno di più, sempre che dei resoconti Texani per e-mail siano di vostro gradimento. Cercherò di ridurre al massimo i miei sproloqui esistenziali, è una promessa. Non da politico.