Monument Valley e oltre

Kayenta (AZ) Escalante (UT)

Non mi stancherò mai di ripetere che le maggiori bellezze degli USA si possono apprezzare solamente lasciandosi alle spalle le vie turistiche e le grandi città in favore delle highways secondarie e dei piccoli paeselli. Così oggi la vera attrazione non è stata Monument Valley, percarità maestosa e epica, ma il seguito.

La prima meraviglia inattesa ci si è letteralmente parata davanti quando la statale 161 che stavamo seguendo appena oltre il confine tra Arizona e Utah, è andata a piantarsi contro una parete di roccia perfettamente verticale alta trecento metri, fino all'ultimo istante la strada indecisa non sapeva bene dove andare per abbordare la salita con dei ripidi tornanti e in poche curve ci siamo lasciati sotto di noi l'immensa pianura rossa dell'Arizona per ritrovarci sul culmine di un altro altopiano, ancora più alto, da cui abbiamo goduto di una vista panoramica eccezionale.

Una breve sosta al vicino Natural Bridges National Park, piccolo parco naturale con alcune formazioni rocciose a mo di ponte, e abbiamo continuato inforcando la HW-95 in direzione nord-ovest verso Capitol Reef lungo una magnifica strada che ci ha portato ancora oltre, incrociando coloratissime montagne rocciose rosse fuoco, splendida cornice per il fiume Colorado, sprofondato nel suo canyon ribollente di acqua marrone, inserito in questo altipiano senza anima viva acquista una aria di selvaggio e purezza unica. Le rocce a picco rosse e energiche completano il quadro di primordiale naturalezza di questo posto meraviglioso.

Poche (in senso americano, 120km) miglia dopo abbiamo attraversato Capitol Reef, un parco naturale di svettanti cime rosse, spunzoni, picchi e scoscese pareti verticali di roccia rossa tra verdi pini e meravigliosi scorci di sole tramontante. La nostra strada ci ha portato, infine, a Escalante, Utah, remoto paesello che solo da venticinque anni è collegato al resto del mondo da una strada asfaltata.

La nostra dimora per questa notte è un ospitale bed&breakfast gestito da una signora di mezza età che ci da una stanza di casa sua e ci consiglia un ristorante, Cowboy Blues, dove abbiamo cenato con i contro fiocchi tra una bistecca e delle costine che si scioglievano in bocca.