White sands, Rosewel e gli UFO

Pecos (TX) Las Cruces (NM)

Tanto per cambiare anche oggi è stata una giornata lunga e piena. Pecos,TX ha atteso il nostro risveglio con trepidazione, e non a torto, abbiamo infatti- iniziato cercando di acquistare un medicinale per Edoardo l'ipocondriaco ma alla farmacia di Wal Mart ci rispondono picche perchè serve la ricetta e la puntiglioseria americana, o forse perchè ci credevano dei drograti messicani, gli impedisce di venirci incontro in qualsiasi modo.

Ci rechiamo al vicino (in termini americani) ospedale, dove chiediamo di vedere un dottore ma ovviamente non può essere tutto così semplice e infatti la gentile e strabordante signora della E.R. (pronto soccorso) ci comunica che solo per entrare dobbiamo sborsare 75 dollari, più il costo della visita più eventuali esami, più eventuali altre cosette. Fortunatamente questa signora ci crede turisti italiani e ci consiglia, ritenendolo più economico, di recarci da una vicina dottoressa il cui nome sembra più adatto a una santona messicana, nel quale studio veniamo filtrati da una zelante segretaria che pretende 80 dollari solo per vedere la signora eminente medica. Tutto questo perchè Edo non ha una assicurazione medica, ma solo una contro infortuni, ancora una volta ho conferma di come questo paese sia talmente avanzato che uno non riesce nemmeno a vedere un dottore senza pagare profumatamente prima.

Bene, siccome a noi non serve una visita ma solo una prescrizione per un farmaco che il medico di famiglia di Edo ha già prescritto in Italia, ce ne andiamo con un umore lievemente volgente all'incazzatura nera, e proviamo coraggiosamente presso una altra farmacia, questa volta una di quelle vecchio stile con il farmacista proprietario che, gentile, ci da ascolto e consigli spingendo Edo a acquistare un prodotto analogo a quello prescritto in Italia, ma da bancone. Vedremo nei prossimi giorni l'effetto che farà, se Edo passerà le giornate sul cesso o se il suo orecchio migliorerà.

Con poco meno di due ore di ritardo sulla tabella di marcia inforchiamo, una volta fatto il pieno alla fedele cocchina, la HW-285 in direzione nord, Nuovo Messico. Poco fuori Pecos (distanze americane, quindi circa 60km) attraversiamo Orla, fu centro abitato oggi vetusto monumento ai tempi in cui il traffico sulla HW-285 giustificava due autoofficine, un distributore e un paio di risotranti, oggi accozzaglia sparsa di massimo dieci edifici di cui otto ruderi e due sulla buona strada. Cartelli di legno sbiaditi ricordano ai posteri l'impiego passato delle case in legno cadenti e l'erba stentata ricopre i piazzali ai lati della strada. Rapida sosta fotografica dovuta prima di reimpostare il cruise sulle 75 miglia orarie direzione nord-ovest, ormai prossimi al confine Texas-New Mexico.

Decidiamo di allungare la strada per includere nel nostro giro Roswel, cittadina secondaria del New Mexico che deve la sua fortuna a uno dei primi presunti casi di UFO, in particolare questo sarebbe caduto sul prato di un vaccaro della zona, e avrebbe addirittura rapito alcune persone riconsegnandole poi in seguito e non si capisce bene perchè sarebbero anche state violentate. Comunque lungo la via principale di Roswel all'incrocio tra la HW-285 e la HW-380 una serie di edifici ospitano negozi con grossi alieni verdi appesi fuori, negozi dal titolo che suona mistero e alieni ma che poi vendono terrestri souvenir da pagare con molto realistici dollari, e il museo degli UFO che ospita, per il modico prezzo di 2 dollari, una raccolta poco interessante di articoli di giornale e una raccolta ancor meno interessante di foto di avvistamenti tra plastici di UFO schiantati a terra e pupazzi alienati dal cervello sovradimensionato alti un metro e mezzo.

La HW-380, poi biforcata nella SR-70 (state route 70) ci porta attraverso una delle più spettacolari miscele di paesaggio che abbiamo incontrato dall'inizio del viaggio: una pianura dai colori grigio-rossastri talmente piatta da riscrivere il significato della parola "orizzontale", che ci ha fornito la prova matematica che le rette di uniscono all'orizzonte, lascia il posto improvvisamente a un panorama tipicamente alpino con alberi alti, prati verdi e picchi rocciosi. Nemmeno il tempo di stupirsi e nel giro di poco (nel senso americano del termine, cioè dopo circa un ora di automobile) scolliniamo da un passo senza nome alto quasi 2000 metri verso un nuovo deserto cespuglioso in direzione di Alamogordo, brutta e svaccata cittadina cresciuta dietro gli esperimenti nucleari degli anni '40 e dietro la vicina base militare militare oggi.

Subito dopo (in senso americano, cioè 25km) questo paradiso di insignificante tristezza sorge come per magia White Sand National Monument, un incredibile oasi di sabbia bianco perla sperduta in un deserto cespuglioso, un caratteristico visitor information center ci introduce a un giro lungo otto miglia da percorrere in auto tra meravigliose dune perlacee sotto un cielo blu solcato dai raggi solari inclinati al tramonto tra branchi di americani allo stato brado che giocano sulla loro cima mentre SUV con la trazione integrale per fare i fighi esplorano tutte le strade che girano alla loro base. Il caldo è pesante ma estremamente secco, sognamo un bel cappellone a falda larga stile cowboy per proteggerci dal sole bruciante.

L'ultimo tratto di strada ci porta a Las Cruces, coacervo poco estetico di fast food e motel cresciuto intorno all'incrocio tra la I-10 e la I-25.

Dimenticavo, entrando in New Mexico siamo ufficialmente nella MTZ (mountain time zone), e ora ci troviamo otto ore indietro rispetto all'Italia, e già due ore indietro rispetto ad Atlanta, dove eravamo meno di una settimana fa.