Mt Hood e le gorge del Columbia

Monte e fiume in un solo giorno

Timberline Lodge: la Cervinia dell'Oregon ma senza il cervino dietro, con il Mt. Hood scarso clone di cime più blasonate. Rasenta i 4000 metri senza raggiungerli e c'è uno sputo di neve perenne sulla cima dove la gente fa la coda per sciare. Ci sono tanti ragazzi (e molte ragazze) ma tutti piccoli: avranno tra i 15 e i 17 anni. Dove sono tutti i miei coetanei? Tutti a lavorare da qualche parte.

Uscire da Portland è stato un casino. Scarsa segnaletica, svincoli enormi e uscite messe nei punti più impensabili si sono uniti alla scarsa perizia di Francesco con le cartine per farci impiegare un'ora solo per abbandonare l'area urbana della città. In effetti la componente Francesco ha avuto poco peso, la colpa principale è da cercare nella scadente segnaletica.

Abbiamo deciso di fermarci una notte in più a Portland, al Days Inn vicino al confine con lo stato di Washington, e poi il nostro viaggio entrerà nell'ultima fase in cui risaliremo lo stato di Washington fino a Seattle e oltre fino alla San Juan Island.

Siamo lungo le gorge del Columbia River, il caldo è micidiale e il sole sembra che ti prenda a martellate sulla pelle, e non c'è un filo di vento. Il panorama è maestoso, le acque blu del fiume sono incorniciate dal giallo e dal marrone del terreno bruciato intorno.

The Dalles, Columbia river gorge: 106 gradi farheneit, più di 44 gradi, ecco perchè non c'è nessuno in giro. Il caldo, secco, fuori dall'auto è massacrante mentre ridiscendiamo la gorge dal lato dello stato di Washington. Riappare il panorama desertico a cui avevamo rinunciato già da diversi giorni.

Timberline Lodge Columbia Gorge