Percorrendo la costa verso nord

Cape Perpetua e altre meraviglie fino a Netarts

Cape Perpetua. Abbandonata Reedsport il nostro viaggo lungo la costa in direzione nord ci presenta spettacolari scorci di oceano. Fino a Cape Perpetua la costa è una lama affilata di roccia a picco su piccole spiagge da cui si aprono scorci di panorami in cui la curva della costa si confonde in lontananza con il mare grazie a una leggera foschia grigia che avvolge tutto.

Alberi grandi e alti arrivano a picco sulle spiagge rocciose e sabbiose. Da Yacats in poi la costa si abbassa nuovamente e la strada, la HW101, costeggia la spiaggia che si scopre sempre di più mano a mano che la marea cala.

Siamo arrivati a Netarts, paesello secondario lungo la costa ma lontano dalla HW101 e da Tillamook, centro abitato maggiore del circondario. Siamo proprio sull'oceano, il motel è dignitoso e ci offre una splendida vista sulla baia. Il rumore dell'oceano è ovattato perchè protetto da una barriera rocciosa al largo, quasi invisibile.

Per tutto il giorno abbiamo costeggiato l'oceano e continuamente il tempo è variato. Grossi banchi di foschia si sollevano dall'acqua e si appiccicano sulla costa. Sembra proprio una foschia densa, bassa, umida ma a tratti il cielo torna blu prima che altri banchi di foschia calino il mondo intorno a noi in una atmosfera autunnale che nei boschi e lungo il mare da un senso di mistero e di intimità.

Il resto della costa e in particolare la zona di Lincoln City è un orrendo coacervo di negozietti, motel e ristoranti per lucrare sulla grande (per gli USA) quantità di turisti che si riversa da queste parti. In effetti, in contrasto con il resto dello stato dell'Oregon che abbiamo visitato, qui sembra di essere quasi nella riviera Romagnola. Se non per il clima almeno per il traffico sulle strade.

Il posto (Terimore Lodging by the sea) dove siamo è diviso in stanze singole e mini appartamenti per intere famiglie, è grazioso anche se senza pretese. L'attrazione principale è chiaramentre l'oceano a pochi metri. Gabbiani e corvi si contendono ciò che la bassa marea lascia scoperto sulla sabbia in fatto di molluschi.

Per cena non siamo riusciti a trovare un solo ristorante aperto in questo buco di paesello, per fortuna c'era un piccolo alimentari che vende anche hamburger gestito da due ragazze completamente spanate. Una bionda con due pupille come spilli e occhiaie spesse un pollice nel tipico sguardo di chi ha appena assunto una buona dose di polverine ben poco legali quanto allucinogene, e una brunetta notevolmente scazzata nel muoversi e nel parlare, che si è quasi scocciata che le chiedessimo di farci degli hamburger e ha guardato l'orologio rispondendoci brusca che, si, potevamo ancora mangiare ma che le dispiaceva che non fosse già ora di chiusura.

Panorama da Cape Perpetua Netarts Il Pacifico di fronte al nostro motel