Hoh Rain Forest

un capolavoro di madre natura

Oggi sono andato con Bonnie alla Hoh Rain Forest sulla ocsta occidentale della penisola Olympica. Si tratta di guidare per una settantina di miglia sulla highway 101, costeggiare lo splendido Lake Crescent, superare Forks e quindi addentrarsi per una ventina di miglia nel parco nazionale. Circa 150km dalla casa di Bonnie.

Intorno al visitors center si estende una rete di sentieri brevi lunghi al più qualche miglia dove è possibile apprezzare la magnificenza di una foresta pluviale temperata. Oltre alla bellezza dei colori disegnati dalla luce che penetra a fatica attraverso alberi alti fino 300 piedi (100metri) e meravigliosa la quantità di vita vegetale che cresce a ognialtezza. Sul terreno ci sono mille piante diverse che mostrano le loro foglie e delicatipiccoli fiorellini assieme al muschio delle rocce e dei tronchi. A un metro da terra iniziano gli alberi nati su altri alberi caduti, i cosiddetti tree nursery, si possono vedere giovani alberelli spuntare da muschiose cortecce di cedri e abeti caduti per terra in seguito a una tempesta o per l'età, come alberi già maturi le cui radici hanno superato il tronco morto su cui si appoggiano e pescano finalmente nel terreno, e anche alberi antichi, centenari, le cui radici cavalcano il vuoto doveanni fa doveva esserci un tronco caduto e oggi ormai marcito lascia solo un buco muschioso, tana per vari animaletti.

Sopra questo meraviglioso spettacolo di radici dalle forme più incredibili e di vita che nasce dalla decomposizione ci sono molti metri di tronchi lisci e dritti, sottili e spessi di alberi giovani e centenari coperdi dal muschio dei tronchi che cresce come fosse lana rigoglioso lasciando lo spazio a funghi del tipo "table mushrooms" che formano come delle balconate coperte da una tenda, popolando i tronchi a diversi metri da terra.

Ancora più in alto, a decine di metri d'altezza, iniziano finalmente le foglie dove possono competere tra loro per qualche raggio di vero sole, ovviamente sono ricoperte da muschio delle foglie, che assomiglia a una ragnatela.

La ricchezza vegetale corrisponde a una abbondanza di vita aninmale, oltre a alcune mandrie di Roosevelt Elk (alci) che è facilissimo vedere nelle vicinanze del visitor's center assieme a qualche occasionale cervo, è facile vedere scoiattoli, scoiattoli volanti, uccellini di tutti i tipi e moltissima vita acquatica nei vari laghetti e ruscelli che abbracciano tutta la zona.

Abbiamo visto quattro alci a un gruppo di "red wings black birds" cioè una specie di anatre in uno stagno.

Sulla strada del ritorno è stata d'obbligo la sosta in un risporante dove mi sono fatto un "logger burger" ovvero il panozzo del taglialegna con dentro un quarto di libbra di carne (più di 100g), diverse fettazze di prosciutto spesso due millimetri, insalata, pomodoro, formaggio fuso, varie salse il tutto accompagnato da tante patatine fritte che arrivarne alla fine è stata un'impresa. Nel menu c'erano anche i piatti per i "not so hungry" cioè non troppo affamati. Questa sera mi ha chiamato Daniela perchè sono rimaste a casa sua alcune mie cose compreso l'orario dei traghetti.

Sono stato un pò stronzo con lei, a tirare in ballo che a 25 anni mi sembra di avere l'intero futuro aperto davanti, mi sento libero, felice e in diritto di sognare qualsiasi cosa.

Jack mi ha detto che oggi ha visto un cucciolo di Coyote al bordo della proprietà e quindi pare che ci sia un branco che sta saggiando le sue possibilità ovvero quanto possanoosare nei confronti delle galline e dei gatti. Infatti i gatti sono ottimi bocconi per i Coyote e credo che anche i cagnolini piccoliporebbero essere mangiati. Per fortuna Mack e Daisy sono due buoni deterrenti in quanto cagnoni belli grossi.

Voglio spendere qualche parola su quelle che qui chiamano "restrooms" ovvero i cessi pubblici. Spesso non si chiamano nemmeno e si vedono solo delle frecce che dicono "men" o "woman". La prima cosa che colpisce è che sono puliti: ne ho visti tanti, da uomo di mondo, e i più sporchi sono di gran lunga più puliti dei nostri più puliti, in Italia. Di solito sono equipaggiati con qualche lavandino, il ripiano per cambiare i bambini anche nel gabinetto degli uomini, una serie di pisciatoi e qualche cubicolo con dentro le tazze regolari, nessuna alla turca. I muri divisori sono sempre bassi tanto che io posso guardare in quelli vicini senza sforzi,che può essere anche imbarazzante. Le restrooms sono anche diffusissime e si può stare sicuri di poterne trovare una anche nei punti pià impossibili.

La foresta pluviale Gli alberi muschiosi Un buco... Tree nursery