Sequim, north Olympic Peninsula

il primo giorno, presa di confidenza con l'America

Questo posto è davvero splendido, il sole è caldo e l'aria fresca. Ieri sono arrivato al sea-tac e ho ritirato la mia auto, la tipa di Alamo mi ha fatto la tariffa che include tutte le assicurazioni possibili (decisamente care per tre settimane). Ho un pò la sensazione di essermi fatto pelare, però in effetti in cambio, anche se non mi servirà almeno spero, sono assicurato cosa che qui non è obbligatoria.

Prima impressione guidando dall'aereoporto a casa di Bonnie è che questa sia una terra con poca gente: tutte casette piccole, fino a Bremerton, e poi il nulla... decine di miglia senza una casa e poi un paesello che avrà un centinaio di abitanti. La stessa Sequim dovo mi trovo adesso è sparsa su un territorio vastissimo e conterà poche migliaia di abitanti.

La giornata è veramente splendida con un cielo blu meraviglioso e una leggera brezza fresca che cura il sole caldo. Mi trovo a pochi passi dall'oceano quasi all'ingresso di Dungeness Spit, nella Dungeness Recreation Area cioè un piccolo parco verde, lo spit è una lingua di sabbia che per 5 miglia si protende nello stretto di Juan De Fuca. Oggi non posso percorrerlo perchè è troppo lungo e vorrei farlo tutto fino in fondo, ci impiegherò almeno mezza giornata. Tornerò la prossima settimana. La gente qui sembra molto gentile e sempre disponibile a scambiare qualche parola e aiutare senza nemmeno doverlo chiedere.

Il rumore dell'oceano estremamente calmo e qualche occasionale uccello, credo gabbiani e cormorani, fanno da contorno a questi sentieri che costeggiano la costa e sono puntinati ogni miglio o meno da tavoli in legno per i picnic.

Bonnie e Jack sono due persone molto simpatiche e tipicamente americane: Bonnie è non molto alta e con dei grandi occhiali mentre Jack è più alto con due grandi baffi e un colorito roseo. Entrambi vivono in una casa estremamente tipica in questa zona composta da un edificio tutto in legno parzialmente su due piani con la doppia porta d'ingresso in vetro che in Italia sarebbe un invito per qualsiasi ladro soprattutto in mezzo alla campagna. In casa ci sono quattro gatti: Laura, Pippin, Blackjack e Booky, cinque cani di razza "pomeranian", Rosy, Yoghi, Belinda, Ruffy, NonRicordoL'ultimo, piccoli pelosi e molto rumorosi sempre gelosi l'uno dell'altro, un labrador Laddie, e il dalmata di Jack. Poi c'è Gaucho il pappagallo e infine un tot di criceti nelle gabbie. Insomma un discreto zoo.

Capisco la lingua senza particolari difficoltà il che è un bene. Solo quando usano parole strane o gergali diventa un problema. Ad esempio ho dovuto imparare che una bevanda gasata si chiama anche "pop", in generale. La cena sarà servita alle 18.00, un orario che mi ricorda un pò l'Olanda, per cui presto dovrò tornare indietro verso casa. Da qui, oltre al braccio di mare chiamato stretto di Juan De Fuca, si vede la linea della British Columbia e l'isola di Victoria.

Ho proseguito il giro al parco del ponte ferroviario dove uno dei ponti della oggi smantellata ferrovia (famosa per girare secondo la marea invece che secondo un orario) è stato risistemato e ci si può camminare sopra, poi sono rientrato dai miei ospiti passando per una stradina molto carina e un pò tortuosa: la Happy Valley road che mi ha riportato sulla highway 101. La serata è passata con una interessante chiacchierata con Bonnie su politica e giustizia che mi ha confermato come il problema, semmai, è nel governo di questo paese e che non bisogna generalizzare gli americani con Bush.

Blyn La mia auto, Chevrolet Cavalier Sequim Bay Bed & Breakfast